La ricchezza di un viaggio - Cristian Barbarino
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La ricchezza di un viaggio

La ricchezza di un viaggio

COSI’ DENTRO COSI’ FUORI

Il viaggio è uno dei modi con i quali le persone possono approcciare alla crescita personale, è uno dei modi con i quali possiamo crescere umanamente, culturalmente e psicologicamente. 

Siamo consapevoli che è uno degli argomenti che in generale trova tutti d’accordo sull’idea dell’arricchimento, ma lo siamo altrettanto sul fatto che spesso ci si pone in un’ottica limitante verso questo tipo di esperienze. Perché si scelgono sempre le stesse mete, perché si scelgono sempre le stesse tipologie di esperienze, o ancora perché ci si limita con l’idea del denaro necessario. 

E’ con questo spirito che stasera affronteremo il viaggio e le nostre convinzioni su di esso ponendo l’accento sulle convinzioni che ci portano verso alcune esperienze piuttosto che altre, considerando che  

“Come fai le cose PICCOLE nella tua vita, così fai le cose GRANDI”. 

T Harv Eker 

Spesso la nostra società ci porta a pensare che la ricchezza sia solo materiale, qualcosa di tangibile, che solo il lavoro può dare, in termini di denaro. 

Tant’è che Wikipedia definisce RICCHEZZA: come la condizione di agio economico, tipicamente connessa alla larga disponibilità di beni materiali e denaro. La ricchezza è chiamata a misurare il benessere economico di un soggetto fisico (persone, famiglie, ecc.) o immateriale (società, impresa, Stato, ecc.) ed è un parametro utilizzato in economia che stima la quantità di beni tangibili e intangibili nella piena disponibilità del soggetto che abbiano valore di mercato e siano in grado di produrre reddito. 

Sarebbe utile cominciare a capire che la ricchezza è un stato dell’essere, uno stile di vita, un abbondanza che comincia da dentro e si espande all’esterno.  

L’Universo è talmente ricco e abbondante che la prosperità è un bene prezioso al quale tutti possiamo attingere. 

In particolare la società occidentale spinge sulla normalità dell’esistenza di una forbice tra tante persone “povere” in termini di denaro e poche persone “ricche” economicamente.  

Sono talmente tante i proverbi, modi di dire, pensieri comuni che ci portiamo con noi sin da piccoli in questi termini da poterci passare l’intera serata:  

• “senza denaro non si canta messa”
• ”chi ha denari ha ciò che vuole”,
• c’è crisi,
• per avere denaro si deve lavorare duramente,
• bisogna risparmiare…

Parliamo del VIAGGIARE perché anche nei viaggi c’è una ricchezza infinita. 
Viaggiando spesso, ci si rende conto che la ricchezza è anche qualcosa di intangibile, che parte da dentro di noi. 
La ricchezza può essere data, quindi, anche dal pensare di essere ricchi ma a livello pratico non esserlo affatto. 
In questo caso comportarsi “come se lo fossimo” può fare la differenza.  

Ad esempio: 
– immaginando per esempio di costruire il viaggio che vogliamo fare nei minimi dettagli, oppure
– ricordando come si comportava HEPBURN quando, nel film, Colazione da Tiffany faceva colazione davanti alle vetrine 
– fare una semplice passeggiata in luoghi ricchi immaginando di esserlo (ricchi): via Montenapoleone, Via Della Spiga, …
– prendere anche solo un caffè nel locale più in…

Che ci piaccia o no, il risultato di ciò che siamo a livello esteriore è il frutto di ciò che abbiamo pensato. 

Questo in tutte le aree della nostra vita, soprattutto quando si parla di ricchezza e abbondanza, essendo queste le aree della vita più visibili all’esterno.  

In una scala di priorità il pensiero generale è che “con i soldi si può fare tutto”, o diversamente che “senza denaro” non si fa nulla”. 

Ma ci sono altri fattori in una scala di importanza che raggruppano il concetto di ricchezza allargato – sia materiale che interiori, come per esempio i valori, le mie radici, la famiglia, l’amore, gli amici, etc. 

Con questa ottica potrete sicuramente capire quanta prosperità e abbondanza c’è oltre a quello che crediamo essere la “ricchezza”. 

Quante volte abbiamo sentito dire, ho abbiamo detto: 

“non posso viaggiare perché non ho i soldi”? 

Questo è un esempio classico di quelle che vengono chiamate CREDENZE LIMITANTI. 

Le credenze “limitanti”, lo dice la parola stessa, sono convinzioni personali che limitano il nostro potenziale.  

Dal momento che tutte le nostre azioni sono il risultato delle nostre credenze, sarà utile pensare che se vogliamo dei cambiamenti effettivi nella nostra vita, dovremo cominciare a CAMBIARE le nostre convinzioni modificandole in un’ottica di abbondanza. 

C’è una sostanziale differenza che passa tra chi pensa di fare qualcosa e chi la realizza veramente e sta proprio nel fare esperienza concreta. 

Si può viaggiare nel mondo e poi accorgersi di non essere mai andati in gita al Duomo di Milano o di non aver visto i luoghi meravigliosi che ci circondano, in particolare per noi italiani? (es. Venezia, Roma…) 

Ci sono persone che hanno viaggiato stando seduti davanti ad un computer alla televisione.

Probabilmente non si sono mai chieste “come posso fare per fare questo viaggio”? O non sono passati all’azione. 

Se volete fare la differenza nella vostra vita, a prescindere da un viaggio,  abituatevi a prendere decisioni e ad agirle. 

Non ci saranno decisioni “giuste” o “sbagliate”, saranno comunque DECISIONI CORRETTE, perché solo con il tempo capirete che dietro una “banale” decisione avete dato un nuovo cammino alla vostra vita.

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