Fase del Cambiamento - Cristian Barbarino
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Fase del Cambiamento

Fase del Cambiamento

Fase del Cambiamento

La vita vita scorre tranquilla e continui il tuo tran tran quotidiano nel posto di lavoro sotto casa anche se i giorni sono uguali e ti senti apatico, o forse ti alzi maledicendo ogni mattina la tua sveglia, o forse ti ripeti ogni giorno quanti sono i vantaggi  derivanti dal lavorare nell’azienda di famiglia anche se, si sa, tu volevi fare il biologo marino. Molte sono le realtà da cui proveniamo, ma quando scatta il cambiamento dentro di noi la direzione è una sola: uscire da matrix, uscire dal sistema.

Questo significa vedere la realtà circostante in modo diverso semplicemente per il fatto che il tuo mondo interiore è cambiato. Ma cosa vuol dire cambiare? In senso pratico quando scatta quella molla per cui non ti fai più andare bene il fatto di sopravvivere e non ti paragoni agli altri perché tu sei il tuo metro di misura.

Molte delle persone che prima erano i tuoi amici del weekend ora non ti sembrano più tanto amiche perché loro non comprendono il tuo sogno, vedono solo esci con meno frequenza perché ti sei fissato con alcune idee. E tu, d’altronde, senti il bisogno di circondarti di persone che ti capiscono e che ti sostengono.

Succede anche che giustificare la comodità del posto in cui lavori, e la certezza dello stipendio per comprare quello o quell’altro non sono più sufficienti a darti il sorriso.

Ti sei accorto che fino a poco tempo fa ti arrabbiavi quando venivi a conoscenza di fatti di cronaca ingiusti e tristi. Ora ti fermi a riflettere sulle idee positive che potrebbero sostituire quegli scenari, conscio della fatto che il tuo grigiore interiore va a contribuire al diffondersi di energie negative.

Allo stesso modo ti sei accorto che lamentarsi sempre per la crisi economica non giova né a te né agli altri, anzi è molto meglio pensare a tutte le possibilità per ovviare a tale situazione.

Rapidamente fai i conti con tutta una serie di valori che credevi essere i pilastri della tua vita e invece ora non ti rappresentano più e si sgretolano davanti ai tuoi occhi come un castello di sabbia. Perché in quella lista non c’erano punti di riferimento quali la creatività, i sogni da realizzare, l’espressione dell’anima? Se la vita è adesso che senso ha rimandare ad un eterno domani la felicità? Una volta compreso questo è difficile far finta di niente e continuare sulla vecchia strada come se nulla fosse. Come se una forza dentro di te si facesse avanti per uscire e manifestare la sua potenza.

Penso che le prime sensazioni siano quelle di sentirsi scossi e anche di avvertire un senso di soffocamento perché si ha bisogno di aria nuova. Ridisegnare gli obiettivi e renderli fattibili è una strada in salita ma la meta da raggiungere è troppo importante e l’idea di non provarci straziante.

Quindi coraggio e determinazione e siate consapevoli che non siete soli. Siamo ormai in molti a volere un mondo fuori dal sistema!

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